Il progetto

Questo sito web nasce da due mie passioni: quella infantile per i francobolli e quella più matura per la musica.

Sono quasi certa che tutti i bambini della mia generazione siano stati collezionisti di francobolli. Questi coriandoli dentati venivano spesso scollati con tecniche diverse dalle lettere e dalle cartoline e poi (orrore) incollati sui quaderni. I più esotici erano acquistati per poche lire in grandi buste di miscellanea. Anch’io ho cominciato così.

Poi è maturata la consapevolezza che non potevo collezionare tutto, ma dovevo pensare a un tema, scegliere uno stato o individuare un’epoca. E soprattutto dovevo trattarli meglio, perché oltre che preziosi per me, lo potevano essere veramente per tutti.

Per la scelta del tema ho dato sfogo alla mia seconda passione: la musica. Premetto che io vivo a Cremona, che è riconosciuta, a ben diritto, la città della musica, sia per la superba tradizione liutaria  e organaria, che per  aver dato i natali a compositori come Monteverdi detto "il  Divino Claudio" e Ponchielli, e per essere frequentata da Verdi, che benché sia nato a Busseto, in provincia di Parma, prediligeva la nostra città.

Ma devo anche dire che io abito non solo nella città ma anche nella casa della musica dove gravitano o vivono tuttora grandi direttori di coro, importanti insegnanti di canto e cantanti, valenti e premiati strumentisti. E io? Nessuno di questi. Io mi pregio di essere il…pubblico. Cioè l’acqua in cui nuotano i pesci.

Ho cominciato allora a collezionare i francobolli che celebrassero compositori, esecutori, cantanti, teatri, strumenti musicali, anniversari di orchestre e tutto ciò che avesse attinenza con la musica.

Non potevo scrivere la storia della musica, perché non ne ho le competenze, mi è allora sembrato più coerente scrivere una cronologia della musica, che mettesse in successione gli avvenimenti più importanti e che ad illustrarli fossero i miei francobolli.

L’idea non è originalissima, devo riconoscere che l’ispiratore è stato il canadese Paul Ven Auden che ha prodotto un sito denominato Opera- A Philatelic History.

La mia impostazione è diversa ma devo ammettere che ho preso molto da quel lavoro, che oggi purtroppo non è più visibile nel cyber spazio.

Ho anche elaborato un codice cromatico per cui ogni soggetto ha un colore diverso secondo la nazionalità: rosso per gli italiani, blu per i francesi, viola per i russi e così via. Le donne, pochissime ahimè, sono sottolineate. Alcune datazioni sono controverse, un po’ perché proprio non si conoscono e un po’ perché le fonti non sono univoche. Un altro elemento di debolezza è che la cronologia è centrata molto sull’Europa e sull’Occidente in genere.

Mi auguro che i visitatori di questo sito possano fornire informazioni e dati per aumentare il numero delle donne citate, accertare le date e renderlo più universale.

Buona navigazione.

Maria Rosa Zanacchi